Categoria ‘Dizionario Dell’ Antiquariato’

 

Poltrona nata in Francia nei primi decenni del secolo XVIII°, differisce dalle poltrone del seicento per il raccordo dell’ imbottitura tra braccioli e schienale. In alcuni modelli abbiamo la presenza delle famose “orecchie”,sporgenze di stoffa proiettate in avanti. Ebbe molta fortuna e fu copiata da altre Nazioni Europee.


Corrente Storico Artistica di tutto il Seicento e parte del Settecento, nasce a Roma e si sviluppa poi in tutta Italia e nel resto dell Europa,soprattutto in Francia. Il Barocco,in tutte le sue espressioni d’arte ,non segue delle vere e proprie regole artistiche, si può notare nelle esaltazioni che dà nell’ uso delle forme e delle ombre nella pittura, per rendere il tutto più magnificente. Nel Barocco si esalta la fantasia dell’ artista e la sua estrosità,senza seguire più gli schemi del passato. Si possono ricordare grandi esponenti sia nella pittura che nell’ architettura in questo periodo: Rubens, Caravaggio, i Carracci, Guido Reni, il Guercino, Nicola Poussin, Borromini, Bernini,  ecc… Infine nella musica mi pare doveroso ricordare i maestri  Antonio Vivaldi e Joan Sebastian Bach.


Piano o piani laterali ribaltabili di un tavolo,fissate con cerniere e sostenute da mensole o perni.


Con questo termine, si vuol indicare quel tipo di copertura, di stoffa o di materiale rigido, retta da sostegni con funzione di protezione per la notte, da insetti, e di funzione di arricchimento e prestigio dell’arredamento. Fu utilizzato in Italia e in Europa nel periodo rinascimentale, mentre in alcuni paesi, come la Francia, si uso sino al settecento.


Termine usato per indicare un mobile espositivo per oggetti preziosi, rari o da collezione (difatti sono usate in molti musei per esporre  collezioni diu vario genere). La sua forma il più delle volte è quella di un contenitore con il piano superiore inclinato in vetro. Nel tempo poi anche altri mobili similari con funzione più o meno uguale sono stati chiamati nello stesso modo. ( vedi vetrine espositive, tavolini a bacheca, ecc.)


Marchio usato dalla fabbrica di porcellane Meissen( località sita vicino Dresda), suddetto marchio, di colore blu,è composto da una “A” ed una “R ” intrecciate, a volte sormontate da una corona.


Lega utilizzata in Inghilterra per oggetti, posate ed altro, nel secolo XVII e XVIII. Molto simile al peltro ma più consistente.


Nel decennio che va dal 1920 al 1930, in Europa si viene ad affermare un nuovo stile, L’Art déco (termine francese,abbreviazione di dècoratifs), che si rifà all’ Art nouveau cercando di riunificare il classico, il decorato e soprattutto la qualità sia nel mobilio che negli oggetti. Si usarono  materiali come l’alluminio, l’acciaio, la lacca, il legno intarsiato, la pelle di animali e soprattutto quella di zebra. L’uso  di forme a zigzag o a scacchi. L’Art Deco fu uno stile sintetico, e al tempo stesso opulento, probabilmente in reazione all’austerità imposta dagli anni delle guerre e della conseguente crisi economica. Oltre alla realizzazione di mobili, il Déco eccelse nella porcellana, oreficeria, vetri, stoffe, radio, e soprammmobili. Fu giudicato anche Kitsch dagli amati del vecchio gusto. Ritornerà in auge negli anni sessanta, anche grazie alla corrente Pop americana. Difatti in America, precisamente a Miami Beach, vi è un quartiere, Art Déco Historic District, con moltissime architetture in stile Déco.


Nasce in Inghilterra nel XIX secolo, per la ricerca del gusto nell’architettura e nell’arredamento, divenendo in seguito un vero e proprio movimento. La parte più importante per questo movimento era proprio rivalutare l’arte dell’artigianato contrapposta a quella dell’industrializzazione che applicata a l’arte ne riduceva la bellezza.


L’Arte Povera non è uno stile, come erroneamente intendono molte persone, ma un tipo di decorazione dei mobili tipo lacca orientale. Si diffuse in Italia per lo più nel nord, si usava fare prima delle incisioni finissime e poi applicarle sul legno, di seguito venivano finite a pennello con ottimi e parsimoniosi risultati a dispetto dei costi della laccatura vera e propria.


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